Massimo Losquarto è un terremoto inquieto sotto tanti riccioli rossi e Ina Massarosa Voltafieno è la sua maestra. Questo libro parla di loro e di quella volta che in classe è arrivata una tempesta!
A Ina fare la maestra piace da morire, anche se, nella sua classe, c’è il terribile Massimo Losquarto, un carattere impossibile sotto tanti riccioli rossi, che una ne fa e cento ne pensa! Topi in classe, uova rotte… e tutte quelle domande sull’origine delle caccole! Basta un po’ di fantasia per trasformare il tavolo della mensa in un campo di battaglia alluvionato! E la classe in un circo, con il leoncino Losquarto tutto da domare! E pensare che, dopo qualche anno…

5 filastrocche per spiegare ai più piccini l’importanza delle parole e di come usarle, nella vita e sul web. I testi sono ispirati ai principi del “Manifesto della comunicazione non ostile”. Il libro, che ha come testimonial Giulio Coniglio, diventa uno strumento per giocare e riflettere con i bambini sulla potenzialità della comunicazione di farsi ponte tra le persone.

Che cosa contiene il pacco che una mattina il postino consegna a Nina e Tomi? Un misterioso gomitolo animato che li porta a vivere avventure e incontri speciali: il ragno palombaro, studiato dalla mamma scienziata; Olmo, amico degli alberi; gatto Gigante; Leopolda, che inquina il torrente e il piccolo Domingo che si trova in pericolo. Accade così che Nina e Tomi, partiti dal nascondiglio sotto il tavolo di casa loro, inseguendo il gomitolo, incontrano… il Perù!

E’ una carta in filastrocche dei diritti delle bambine e dei bambini in ospedale che discende dall’articolo 24 della Convenzione Unicef sui diritti dell’infanzia. Affronta in modo giocoso e con divertenti illustrazioni alcuni aspetti della cura della loro salute. E’ importante proporla ai bambini quando stanno bene, per educarli alla consapevolezza della fragilità, che è parte di tutti noi.
Età di riferimento: +6

I denti di Mia stanno crescendo tutti storti, perché lei non vuole proprio separasi dal ciuccio. Ma un giorno la bambina decide di fare come la pirata Alambra, che ha regalato il suo ciuccio a un topolino. Mammatopo, però, non è affatto contenta del dono e lo riporta indietro. Ma per il ciuccio le avventure sono appena cominciate, perché Mia ha un’idea grandiosa…
Il testo utilizza un carattere ad alta leggibilità.

Milo fa un po’ fatica a scrivere dritto e a stare negli spazi della pagina: è una sua caratteristica che per alcuni compagni, purtroppo, diventa l’occasione per prenderlo in giro. Per ottenere dei benefici nella scrittura e per fare nuove amicizie viene consigliato a Milo di fare uno sport. Abitando a Firenze, vicino all’Arno, Milo decide di provare la canoa. Presto si appassiona e scopre di avere talento. Mente occhi braccia e mani sono un tutt’uno. E, a contatto con l’acqua e la natura, Milo diventa più sicuro di sé, tanto da salvare una piccola creatura in difficoltà.