di Anna Sarfatti (Autrice), Simona Angeletti (Illustratrice)
Giunti Kids,
2008
C’è un farfallo nero, innamorato per davvero. C’è una dolce farfalla che di nome fa Biccicalla. Ecco un bel libretto, da leggere in piedi, da leggere a letto.
Quel prepotente del galletto Maciste vuole essere il primo e l’unico a salutare l’arrivo del sole!
E così, per dimostrare la sua superiorità, mostra a tutti quella penna fosforescente che ha sull’ala destra…
Pepè è alla vigilia di un momento molto importante: deve entrare in ospedale per un’appendicite. Niente di serio e preoccupante, soprattutto perché ad accompagnarla ci sarà la sua amica di sempre, Calorina, una pecorella di peluche. Ma quando, poco prima di partire, si accorge che Calorina è sparita…panico! E’ proprio allora che compare lui, Roberto Gingillo. Chi sarà mai? E come mai si aggira furtivo in ospedale?
5 filastrocche per spiegare ai più piccini l’importanza delle parole e di come usarle, nella vita e sul web. I testi sono ispirati ai principi del “Manifesto della comunicazione non ostile”. Il libro, che ha come testimonial Giulio Coniglio, diventa uno strumento per giocare e riflettere con i bambini sulla potenzialità della comunicazione di farsi ponte tra le persone.
Massimo Losquarto è un terremoto inquieto sotto tanti riccioli rossi e Ina Massarosa Voltafieno è la sua maestra. Questo libro parla di loro e di quella volta che in classe è arrivata una tempesta!
A Ina fare la maestra piace da morire, anche se, nella sua classe, c’è il terribile Massimo Losquarto, un carattere impossibile sotto tanti riccioli rossi, che una ne fa e cento ne pensa! Topi in classe, uova rotte… e tutte quelle domande sull’origine delle caccole! Basta un po’ di fantasia per trasformare il tavolo della mensa in un campo di battaglia alluvionato! E la classe in un circo, con il leoncino Losquarto tutto da domare! E pensare che, dopo qualche anno…
Milo fa un po’ fatica a scrivere dritto e a stare negli spazi della pagina: è una sua caratteristica che per alcuni compagni, purtroppo, diventa l’occasione per prenderlo in giro. Per ottenere dei benefici nella scrittura e per fare nuove amicizie viene consigliato a Milo di fare uno sport. Abitando a Firenze, vicino all’Arno, Milo decide di provare la canoa. Presto si appassiona e scopre di avere talento. Mente occhi braccia e mani sono un tutt’uno. E, a contatto con l’acqua e la natura, Milo diventa più sicuro di sé, tanto da salvare una piccola creatura in difficoltà.