Un bel giorno il topolino Tipo trova nella sua tana una forma di pecorino, il suo formaggio preferito! Ma c’è qualcuno che la reclama, dicendo che è sua. Tipo è deciso a difendere il suo tesoro e… se ne vedranno delle belle!

Giulio è stato invitato a un pigiama party dalle sue amiche del cuore. Ma non ha mai dormito lontano dai suoi genitori. Ce la farà? A volte gli amici possono essere ottimi modelli da seguire, ma altre volte accade di scoprire che chi passa per avere coraggio da vendere, messo alla prova, mostra le sue fragilità e chi, invece, è conosciuto come pauroso può superare prove difficili. Una storia che farà conoscere ai piccoli (ma un po’ anche ai grandi!) come si possano superare le proprie paure, accettando qualche piccola sfida.

Milo fa un po’ fatica a scrivere dritto e a stare negli spazi della pagina: è una sua caratteristica che per alcuni compagni, purtroppo, diventa l’occasione per prenderlo in giro. Per ottenere dei benefici nella scrittura e per fare nuove amicizie viene consigliato a Milo di fare uno sport. Abitando a Firenze, vicino all’Arno, Milo decide di provare la canoa. Presto si appassiona e scopre di avere talento. Mente occhi braccia e mani sono un tutt’uno. E, a contatto con l’acqua e la natura, Milo diventa più sicuro di sé, tanto da salvare una piccola creatura in difficoltà.

Pepè è alla vigilia di un momento molto importante: deve entrare in ospedale per un’appendicite. Niente di serio e preoccupante, soprattutto perché ad accompagnarla ci sarà la sua amica di sempre, Calorina, una pecorella di peluche. Ma quando, poco prima di partire, si accorge che Calorina è sparita…panico! E’ proprio allora che compare lui, Roberto Gingillo. Chi sarà mai? E come mai si aggira furtivo in ospedale?

E’ una carta in filastrocche dei diritti delle bambine e dei bambini in ospedale che discende dall’articolo 24 della Convenzione Unicef sui diritti dell’infanzia. Affronta in modo giocoso e con divertenti illustrazioni alcuni aspetti della cura della loro salute. E’ importante proporla ai bambini quando stanno bene, per educarli alla consapevolezza della fragilità, che è parte di tutti noi.
Età di riferimento: +6

La Carta dei Diritti del Bambino Nato Prematuro, riconosciuta nel 2010 in Italia (primo Paese al mondo!), unisce genitori, professionisti sanitari, istituzioni e società tutta nell’obiettivo di migliorare benessere e salute di bambini estremamente fragili, come i neonati pretermine, e delle loro famiglie. Questa raccolta di filastrocche, con piccoli passi poetici e tenere illustrazioni, accompagna quanti hanno compiuto o stanno compiendo questo delicato viaggio, nella conoscenza dei propri diritti e nel trovare un sostegno.